John Reed, I dieci giorni che sconvolsero il mondo

 



I dieci giorni che sconvolsero il mondo è forse il più longevo degli instant book. 

E un secolo dopo la sua prima apparizione mantiene intatto ​ ​tutto il suo fascino.

Il libro — in un equilibrato mix fra reportage, romanzo e saggio — racconta in maniera appassionata la Rivoluzione russa. 

Una narrazione coinvolgente che, ​superando ogni steccato ideologico, renderà il lettore di ogni tempo e di ogni luogo complice del sogno dell’autore in un mondo liberato da guerra e sopraffazioni.  


John Reed (Portland, Oregon, 1887 - Mosca 1920), scrittore statunitense, fu attivista militante e giornalista. Realizzò un documentato reportage sul Messico insorto e fu corrispondente di guerra in Europa dove partecipò alla rivoluzione russa. 

Fondò negli USA il Partito comunista operaio e fu imprigionato. Costretto a rifugiarsi nell’Unione Sovietica, vi morì di tifo. È sepolto sulla Piazza Rossa insieme con gli altri protagonisti della rivoluzione.


John Reed, I dieci giorni che sconvolsero il mondo su Nulla die

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